Ragione e istinto: i due volti del "decision-making"

Al sondaggio lanciato sulla pagina Facebook Empowerment Master Class ti abbiamo posto il seguente quesito:

“Quando devi prendere una decisione, tendi maggiormente a ragionare in maniera analitica o segui il tuo istinto?”

Come puoi vedere dai risultati, il “ragionamento” ha stravinto sull’”istinto”, relativamente al campione di persone che ha votato.

Ora, questo non vuol dire che prendere decisioni ragionando sia più giusto del prenderle d’istinto e non è vero nemmeno il contrario.

Ti spiegherò, di seguito, qual è la differenza.

Nel frattempo, se sei tra quelli che ha o che avrebbe votato “ragionamento” ti dedico questa citazione dal film The Iron Lady:

Cura i pensieri: diventeranno parole. Cura le tue parole: diventeranno le tue azioni. Cura le tue azioni perché diventeranno abitudini. Cura le tue abitudini perché diventeranno il tuo carattere e cura il tuo carattere perché diventerà il tuo destino. The Iron Lady

Scena completa qui: https://www.facebook.com/filosofia.storiadellafilosofia/videos/1004060732976951/

Prima di affrontare la dicotomia Ragione/Istinto, voglio soffermarmi brevemente sull’importanza della “diversità di vedute”, che non è solo una questione di opinioni o di modi di pensare.

Per muoverci nel mondo ognuno di noi utilizza delle mappe inconsce.

Queste mappe sono il frutto del nostro incontro con il sistema intorno a noi, il quale comincia ad essere filtrato partendo dai cinque sensi, per poi essere rielaborato attraverso i ricordi, le associazioni di idee, i valori di riferimento, le esperienze passate, il modo in cui siamo stati educati, il modo in cui abbiamo incamerato le regole della società, il credo religioso, l’educazione genitoriale, l’istruzione, ecc.

In questo modo creiamo dei veri e propri “navigator” che ci guidano nella vita di tutti i giorni. Ti faccio di seguito un paio di esempi su quanto siano potenti queste mappe:

Maria e Paolo devono attraversare un ponte di legno per giungere dall’altra parte del fiume. Paolo cammina spedito godendosi la vista e il rumore dell’acqua, mentre Maria non riesce nemmeno ad avanzare il primo passo perché segnata da un’esperienza da piccola in cui cadde in acqua e stava per annegare.

Antonio e Francesco incontrano un cagnolino per strada, Francesco si avvicina subito per accarezzarlo, Antonio indietreggia perché è convinto che il cane lo aggredirà. Stessa realtà, due letture diverse della stessa.

In questo caso, in PNL - Programmazione Neuro Linguistica, si parla di Mappa e Territorio. Il territorio è la realtà oggettiva, la mappa è quella soggettiva filtrata appunto dal nostro navigatore interno e uno degli assunti della PNL è proprio: “La mappa non è il territorio”, il nostro modo di percepire la realtà non corrisponde alla realtà oggettiva, e al mondo ogni mappa è diversa dalle altre.  Di conseguenza, il nostro modo di agire e di reagire è differente da quello di un’altra persona.

Chiarito questo punto, passiamo al tema centrale del sondaggio: ragione o istinto (o, se preferisci, sentimento), come prendi le decisioni?

Se prima di ogni decisione hai bisogno di analizzare, raccogliere dati, spacchettare, fare ordine, stilare liste dei pro e dei contro allora di sicuro avrai scelto “Ragionamento” (la sfera del pensiero).

Le “persone di pensiero” hanno bisogno di dati oggettivi sui quali basare la propria scelta; non fidandosi dell’ambiente esterno, hanno bisogno di usare la razionalità per tenere sotto controllo le situazioni, senza lasciare che i sentimenti influenzino una presa di decisione. 

Possono essere percepiti come freddi, distaccati, impersonali, formali dalle “persone di sentimento o di istinto”.

Il pensiero è essenzialmente impersonale. Il suo obiettivo è la verità oggettiva, indipendente dalla personalità e dai desideri del “pensatore” o di chiunque altro. La persona di pensiero dà il meglio di sé con le situazioni impersonali e si sente più a suo agio nello svolgere mansioni e compiti che non prevedono il contatto con le persone.

Se confermi di far parte delle “persone di pensiero” di sicuro ti sarai ritrovato in qualche situazione in cui hai dovuto affidarti ai sentimenti, alle emozioni per poter comunicare le tue idee in modo che potessero avere successo nell’ambito della relazione con l’altro.

Come ti sei sentito nel doverti interfacciare con quelli che tu chiami “troppo emotivi”?

Come hai reagito di fronte ad un collaboratore o un membro del tuo team che, in preda allo sconforto, ha cominciato a piangere davanti a te?

Ti è mai capitato di aver desiderato tanto di iniziare una conversazione con quella bella persona seduta di fronte a te in metropolitana e di non aver avuto nemmeno il coraggio di incrociarne lo sguardo?

I tipi di pensiero, hanno bisogno di fare pratica con il mondo sentimenti, delle decisioni istintive, dell’affidarsi al fato, o meglio... all’altro, mettendo da parte la volontà sempre vigile di “controllare”.

Guardare la realtà che ti circonda con occhiali diversi da quelli che hai sempre indossati, farà di te una persona più completa e anche più flessibile, e ti farà ampliare ed arricchire la mappa con la quale ti muovi nel mondo, ottenendo più successo nella vita quotidiana e nel business.

Per fare esperienza di altre mappe, comprendere al meglio le persone intorno a te e i loro comportamenti, iscriviti al percorso pratico ed esperienziale: PNL Utile - I colori della comunicazione con sé e con gli altri.

Le info qui https://pnlutile.gr8.com/

 

A cura di Giovanni Amoroso

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